Arriva la playlist di viaggio di Uber

Durante le feste di Natale Uber ha festeggiato il suo passeggero numero 1 miliardo e per celebrare tanto successo ha deciso di potenziare la sua offerta con l’intrattenimento, dedicato a chi sceglie il suo servizio per spostarsi da una parte all’altra delle città di tutto il mondo.

Il servizio ha infatti annunciato che permetterà alle app esterne di apportare contenuti ad hoc riservati agli utenti, tutti da fruire nel corso dello spostamento. In altri termini, le app che saranno autorizzate dall’utente potranno inviare notifiche e servizi personalizzati in base alla destinazione e anche alla durata della corsa.

La novità è stata ribatezzata Trip Experienze e, ad esempio, un viaggiatore che usa Uber per 15 minuti potrà ricevere sul proprio smartphone una playlist di brani musicali adatti a coprire questo arco di tempo, mentre per una corsa di soli cinque minuti potrebbe ricevere aggiornamenti e news ‘spendibili’ in questo piccolo arco di tempo.

Informazione, musica e anche recensioni, queste sono le novità proposte da Uber, perchè chi fruisce il servizio può richiedere, ad esempio, di leggere le recensioni dell’hotel dove si sta recando, oppure di ricevere un allert con la richiesta di accendere il riscaldamento se sta tornando felicemente a casa propria.

Uber ha dichiarato che si tratta del più grande aggiornamento della sua interfaccia dai mesi primaverili dello scorso anno, quando decise di inserire un bottone per prenotare la corsa. Anche Facebook ha adererito all’iniziativa di Uber mediante la chat Messanger, quindi il viaggio, grande o piccolo, breve o lungo che sia, potrà diventare iper connesso, informato e anche ricco di intrattenimento.

Si tratterà di un intrattenimento e di un’informazione mirati, perché sappiamo bene che nulla è lasciato al caso. Chi ama la musica classica potrà quindi ricevere una selezione di brani della durata giusta, mentre chi desidera farsi il viaggio in macchina ascoltando death metal potrà farlo tranquillamente, senza cambiare piattaforma, ma permettendo l’ingerenza di altre app con quella principale di Uber.