museo civico di taverna : 
1989 - 2009  venti anni dall’istituzione

Giuseppe Valentino

 

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Angelo Savelli “Progetto per stanza luce” -  1992

museo civico di taverna

Notizie Storiche

1989    Con le delibere del Consiglio Comunale di Taverna n.323 e 398 vengono ufficializzati i primi atti di fondazione dell’istituendo Museo, vista la disponibilità professionale di chi scrive ad assumersi il compito volontario di ordinare il materiale ed allestire la sala museo, nonché affidando al predetto l’incarico per la direzione, con un simbolico compenso annuo di lire cinquecentomila. I documenti vengono approvati dalla Giunta Municipale presieduta dal sindaco, Felice Foresta, che, esprime così la prima volontà operativa di costruire per la città di Taverna un luogo e una istituzione volti all’attività culturale, al recupero ed alla valorizzazione dell’esistente patrimonio artistico.
1990    A gennaio, con l’allestimento della mostra di Mimmo Rotella, viene aperto il Centro Museografico (una stanza di 8 metri x 8 che veniva utilizzata anche come seggio elettorale n.1); poche opere, un catalogo fatto di fotocopie spillate e un gruppo di giovani artisti attorno al Maestro del dècollage.
Dello stesso anno l’incontro con Angelo Savelli e la sua decisione di esporre a Taverna assieme al fratello Carmelo. Le due mostre vengono curate direttamente dagli artisti che da New York e da Roma portano le loro esperienze creative nella patria di Mattia Preti; a quest’ultimo, Angelo Savelli dedica una installazione che ha per tema il “superamento del tempo”.
Con i pochi fondi a disposizione, a completamento del programma annuale, vengono realizzate le mostre: Beni Culturali, problematiche di recupero e valorizzazione, e le personali di Antonio Scarpino, Mario Naccarato e Alessandro Russo.

                                               

1991    A cura del Centro Museografico si realizza la prima mostra documentaria sull’opera omnia di Mattia Preti. La sala del Centro e l’attiguo chiostro di San Domenico ospitano nello stesso anno i dipinti di Pino Pingitore e la Rassegna curata da Teodolinda Coltellaro Nel più ampio cerchio: angolazioni e prospettive della visione nell’arte contemporanea; realizzata con il fondamentale contributo di Angelo Savelli che coinvolge noti esponenti delle avanguardie artistiche americane quali Stamos, Marca-Relli, Scarpitta, Barnet, Ferber, Romano e Pavia

                                   

1992    Più di cento artisti aderiscono alla mostra di Mail Art Nella natura l’origine dell’arte; tra questi, inviano opere postali: Vincenzo Accame, Luciano Caruso, Betty Danon, Flavio Piras, Pablo Echaurren, Nicola Frangione e Ruggero Maggi.
In agosto, gli artisti Antonio Caporale, Mino Martella e Wang Po Shu, realizzano una serie di installazioni nel chiostro e nell’antica Spezieria dell’ex Convento di San Domenico.
Nello stesso anno, per l’alto valore artistico della sua ricerca e come segno di riconoscenza per il contributo profuso alla crescita del museo, Angelo Savelli riceve la cittadinanza onoraria della città di Taverna.

 

                              

 

1993    Max Marra espone le sue Lavagne nella saletta della Spezieria dei Frati Domenicani, piccolo spazio recuperato alla fruizione e funzionante come seconda sala espositiva del Centro Museografico.
1994    L’esposizione di un gruppo di disegni ed incisioni dell’artista di origini rumene Valentin Lustig anticipa l’apertura del primo livello dell’ormai istituito Museo Civico di Taverna che è inaugurato il 2 ottobre con la rassegna Dal corpo all’infinito, curata da Francesca Alfano Miglietti. E’ una delle più belle mostre d’arte contemporanea fin ad allora mai realizzate in Calabria. Nei recuperati spazi del quattrocentesco edificio conventuale, Mimmo Rotella (presente all’inaugurazione) espone assieme a Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Alighiero Boetti, Vettor Pisani e Fabio Mauri.
La necessità di coinvolgere il territorio con l’attività del museo, da vita al progetto In Selva al quale partecipano gli artisti Alfredo Granata, Giovanna Sgambelluri, Gianni Verdiglione e Sabrina Marotta che costruiscono installazioni polimateriche in simbiosi con il contesto naturale della Sila tavernese.

          

1995    L’apertura della Pinacoteca del museo, già arricchita da importanti donazioni da parte di Autori contemporanei, concretizza il recupero e la valorizzazione fruitiva di opere d’arte pertinenti il patrimonio demaniale, prima dislocate in depositi, nel Palazzo Municipale ed in spazi secondari della Chiesa di San Domenico.
A seguito del ritrovamento di Caterina Bagnato dell’ultimo Autoritratto di Mattia Preti che da due secoli giaceva nei depositi dellaGalleria degli Uffizi, viene avviata una raccolta di fondi che consente unitamente al contributo del Comune di Taverna e delle Grafiche Abramo di Catanzaro di finanziare il restauro del dipinto, eccezionalmente concesso in prestito dal Direttore dalla Galleria fiorentina Annamaria Petrioli Tofani, ed esposto nel Museo Civico di Taverna dopo circa due secoli di oblio.
Un secondo scambio culturale con la città di Firenze viene attuato con la mostra di Giampiero Poggiali che espone nel museo di Taverna e successivamente nel Museo Marino Marini del capoluogo toscano.

             

1996    Liliana Esteri, vedova di Carmelo Savelli scomparso nel 1991, decide di donare al museo una raccolta significativa di 27 lavori dell’instancabile artista, databili dagli anni 1940 al 1991. A gennaio l’inaugurazione della sala Carmelo Savelli.
Nel mese di ottobre, con missione ministeriale concessa dal Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Giorgio Bonsanti e dal Direttore del Laboratorio Scientifico Mauro Matteini, viene portato a termine il primo studio su un corpus di sette dipinti pretiani presenti a Taverna. Gli studi, proposti dalla restauratrice Caterina Bagnato responsabile dall’istituito Laboratorio di Restauro, Conservazione e Ricerca del Museo Civico di Taverna, vengono condotti dai tecnici del Laboratorio Scientifico e di Restauro dell’Opificio, Carlo Lalli, Alfredo Aldrovandi ed Ottavio Ciappi. I risultati delle indagini conoscitive, costituiscono una basilare raccolta di dati per il futuro approfondimento sulla conoscenza della tecnica artistica dei fratelli Gregorio e Mattia Preti.

 

                                    

1997    Con l’approssimarsi del terzo centenario della morte di Mattia Preti (1699-1999), sono previste tre mostre: Mattia Preti: documenti dal 1699, curata dal museo ed allestita nella Galleria Centrale di Catanzaro; San Sebastiano nei dipinti di Mattia Preti allestita nella Chiesa di Santa Barbara in Taverna; il disegno di San Pietro Celestino di Mattia Preti, acquisito dal museo nell’asta londinese di Sotheby’s del 17 aprile.
Di fondamentale importanza la pubblicazione del Catalogo dei dipinti di Mattia e Gregorio Preti a Taverna, curato da John Spike con il contributo documentario di chi scrive, illustrato dalle foto di Alfonso Mongiu e stampato dal Centro Di in Firenze.
La famiglia dello scomparso dottore Vincenzo Piterà Quattromani, decide di donare al Museo l’intero mobilio dell’antica Farmacia di Taverna; è un primo positivo segno della crescente coscienza locale a favore della giovane istituzione museale.
L’anno si conclude con la mostra documentaria Capolavori d’arte organaria restaurati in Calabria , a cura della Soprintendenza per i Beni Culturali della regione e, per l’istituendo Settore Arte Contemporanea, con la creazione nella sede della Pro Loco di Villaggio Racise, di una serie di moderne pinaks, realizzate da un gruppo di artisti in occasione della seconda edizione di In Selva; tra questi ultimi la presenza del poeta e scrittore amodale Luigi Bianco.

       

1998    Viene aperta al pubblico la nuova ala del museo, circa cinquecento metri quadrati divisi in undici spazi, situati al primo piano del recuperato palazzo San Domenico che si aggiungono alle esistenti sei sale espositive del piano terra. La spettacolare mostra inaugurale è di Dolores Puthod che realizza un pannello dipinto per la raccolta di Taverna, durante la performance teatrale di Ferruccio Soleri, Sguardi sulla commedia dell’Arte. Tra le opere esposte una grandiosa tela di m.3x11 dedicata dall’artista milanese alla Rivoluzione Francese.
Nel mese di ottobre, quindici artisti, invitati dal Museo Civico di Taverna, espongono al Museo Nazionale di Malta; la mostra dal titolo Passaggi d’oltremare, viene curata da chi scrive, da Teodolinda Coltellaro e da Dominic Cutajar, Direttore del Museo di Valletta. Nell’occasione viene presentata la collezione telecard pretiane prodotte dalla Maltacom; entrambe le iniziative rientrano negli scambi programmati dal Comune di Taverna con la Repubblica di Malta in previsione dell’anno pretiano 1999.
Anna D’Elia presenta nel mese di dicembre la mostra fotografica, L’ombra sull’orlo della luce, immagini della Calabria di Ombretta Gazzola.
S’inaugura contemporaneamente il Settore Arte Contemporanea del museo con le opere di noti esponenti della ricerca visiva del Novecento.
La programmazione annuale si conclude con l’importante Convegno Studi dedicato alle opere di Gregorio e Mattia Preti; presenti John Spike, il Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Giorgio Bonsanti, insieme al Direttore del Laboratorio Scientifico Mauro Matteini ai suoi collaboratori Ottavio Ciappi e Carlo Lalli, unitamente a Caterina Bagnato, Responsabile del Laboratorio di Restauro, Conservazione e Ricerca del Museo Civico di Taverna.

           

1999    Nella monumentale Chiesa di San Domenico, il 3 gennaio 1999 si commemora il terzo centenario della morte di Mattia Preti. Alla Messa solenne celebrata dall’Arcivescovo di Catanzaro Squillace, Mons. Antonio Cantisani, segue un indimenticabile recital di Riccardo Cucciolla che legge le più belle pagine sull’arte di Mattia Preti, mirabilmente scritte da Alfonso Frangipane.
La partecipazione del museo di Taverna alle mostre pretiane di Malta e Capodimonte con il prestito del disegno di Mattia Preti raffigurante L’Apoteosi di San Pietro Celestino, anticipa la programmazione nella sede museale delle tre sezioni espositive : Mattia Preti pittore del sacro ; Il giovane Mattia Preti ; Studio scientifico sulle opere pretiane di Taverna, presentate nei mesi di giugno ed agosto ’99. Nel contesto storico ove l’artista ha vissuto fino all’età di diciassette anni, circa quindicimila visitatori hanno potuto ammirare quaranta suoi dipinti, unitamente al vasto ed eterogeneo patrimonio artistico esistente: dagli Autoritratti di Taverna e Firenze, alle opere di Malta, a quelle dell’Accademia di San Luca, della Fondazione Longhi, di prestigiose collezioni private.
Il contributo della citta natale del Cavalier Calabrese, viene reso ancor più ricco e s    ignificativo con la pubblicazione delle opere editoriali : I Capolavori di Mattia Preti a Taverna, CD-Rom curato dalla Direzione del museo e dalla Società Tesi; Mattia Preti , catalogo ragionato dei dipinti , curato da John Spike. Altre iniziative quali la pubblicazione di una scheda telefonica da parte della Telecom Italia , la realizzazione del progetto Enel per l’illuminazione delle opere di Mattia Preti e della Chiesa di San Domenico a Taverna, concludono le manifestazioni pretiane.
Nel mese di novembre, grazie al contributo della Regione Calabria, la Giunta municipale delibera l’acquisto da una collezione privata di Catanzaro del dipinto seicentesco raffigurante S. Giovannino.

         

2000    All’elezione del sindaco Gregorio Ferrari e all’insediamento dei rinnovati organi amministrativi del Comune di Taverna, segue nel mese di maggio la nomina da parte del Consiglio Comunale dei componenti il Consiglio d’Amministrazione ed il Comitato Scientifico del Museo Civico. Due rassegne d’arte contemporanea (passaggi d’oltremare ed il sacro nell’arte contemporanea calabrese) sono allestite nella sala mostre Alfonso Frangipane.
A dicembre, dopo due lunghi anni di lavoro, il Laboratorio di Restauro, Conservazione e Ricerca del Museo Civico di Taverna porta a termine il recupero di undici preziosi dipinti appartenenti al patrimonio artistico della città. L’importante e complesso restauro, finanziato dalla Comunità Montana della Presila Catanzarese è stato coordinato dalla Dott.ssa Rita Iannace, funzionario della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per la Calabria; diretto e realizzato da Caterina Bagnato con l’assistenza tecnica in laboratorio di Giusi Frustaci, Rossella Rizzo e Marcella Zangari. Queste le opere restaurate: Museo Civico = Gregorio Preti (Taverna 1603 – Roma 1672), Jaele che uccide Sisara; Ignoto pittore sec.XVII, Madonna di Costantinopoli; Ignoto pittore sec.XIX, Ritratto di Giuseppe Cua. Oratorio del SS.Salvatore = Ignoti pittori sec.XVIII, Cristo Redentore e Cena in Emmaus. Chiesa di Santa Maria Maggiore = Francesco Colelli (Nicastro 1734 - Zagarise 1820),San Fortunato Martire; Cristoforo Santanna (Rende 1735-1805), Trapasso di San Giuseppe. Chiesa di San Martino = Ignoto pittore sec.XVII, Sacra Famiglia; Ignoto pittore sec.XVIII, Immacolata e Santi.
Grazie al restauro, le undici tele, dislocate negli edifici ecclesiastici e nel museo della città si sono potute nuovamente ammirate nei loro irripetibili valori storici ed estetici. Per la gran parte dei dipinti si è trattato di un vero e proprio “salvataggio” al limite delle possibilità di recupero, tali erano le loro iniziali condizioni di conservazione. L’intervento ha inoltre segnato, per la prima volta a Taverna, una storica e sorprendente concomitanza di tecnici ed esperti operanti nel luogo, la cui professionalità si era potuta sviluppare positivamente nell’ambito dell’istituzione museale, raggiungendo i tanti auspicati obbiettivi di autonomia e specializzazione in un settore troppo spesso sottoposto alle più svariate azioni di condizionamento e colonizzazione.

           

 2001    A febbraio e fino al mese di marzo, per la mostra I segni del Sacro – Croci e Crocifissi in Calabria. a cura di Giuseppina Mari, Cosenza-Palazzo Arnone, viene concesso in prestito alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per la Calabria, la scultura lignea del Crocifisso di San Domenico, opera di ignoto artista meridionale del sec.XV, e il dipinto di Mattia Preti raffigurante La Crocifissione.
La programmazione espositiva del museo intensifica gli appuntamenti con nove progetti dedicati al recupero del patrimonio perduto e all’arte contemporanea: luglio/settembre - Taverna Citta’ D’arte – Il patrimonio perduto;luglio/agosto - Giuseppe RoccaRealtà sognate; ottobre/dicembre Laboratorio di RestauroRestituzioni, a cura di Caterina Bagnato e in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per la Calabria; agosto/ottobre - Luigi BiancoL’eremita Amodale, rassegna video; agosto/settembre - Giovanni Sesia; settembre/ottobre - Piero Vignozzi; ottobre/novembre - Antonio FroioTwin Towers, installazione realizzata in omaggio alle vittime delle Torri Gemelle di New York; dicembre - Mimmo Rotella Omaggio ai grandi Maestri del ’900, in collaborazione con la Galleria Prometeo di Catanzaro; dicembre - Marco Nereo Rotelli, installazione manifesto poetico U.M.A.N.I.T.A’. con testi di Vincenzo Consolo, Giuseppe Conti, Mario Luzi, Valerio Magrelli, Alda Merini, Fernanda Pivano, Edoardo Sanguineti, Maria Luisa Spaziani, Harald Szeemann, in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina.
Nel mese di giugno il Comitato Scientifico approva la programmazione biennale che comprende una serie di iniziative (studi, mostre, convegni, pubblicazioni) riguardanti Gregorio Preti, finalizzate agli eventi celebrativi del 2003, anno in cui ricorre il IV centenario della nascita dell’artista di Taverna. In  luglio la regina del Belgio Paola Ruffo, accompagnata dall’ispettrice di zona della Soprintendenza per i Beni S.A.E. della Calabria Rita Iannace, visita il museo civico e la chiesa monumentale di San Domenico. A novembre viene portata a termine l’attuazione del progetto P.O.P. Grazie all’importante finanziamento della Regione Calabria, Assessorato alla Cultura, si realizzano: la catalogazione dell’opera omnia di Mattia Preti, la sala multimediale Gian Lorenzo Anania, il Sito Internet, gli apparati didascalici ed un servizio di audiovideoguide nel museo e nella Chiesa monumentale di San Domenico. Nel mese di dicembre, grazie al contributo della Comunità Montana della Presila Catanzarese, undici preziosi dipinti pertinenti il Museo Civico e le Chiese di S.Maria, S.Barbara e S.Martino vengono restituiti alla fruizione dopo un lungo e difficile lavoro di restauro realizzato dal Laboratorio del Museo Civico di Taverna, diretto dalla Responsabile Caterina Bagnato.

                            
 

2002    Undici progetti espositivi vengono programmati e realizzati nei due settori del museo: gennaio/dicembre Mattia Preti - San Girolamo penitente, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo della Sila Piccola – Taverna. Giugno/settembre – Il restauro di “Jaele che uccide Sisara”, a cura di Caterina Bagnato. Luglio/settembre : Mattia Preti – Disegni inediti, in collaborazione con il National Museum of Fine Arts e la National Library di Valletta – Malta. Maggio : Carmelo Aiello – Paragrafi, a cura di Luciano Caruso. Giugno - La Donazione Drei-Guerrieri, in mostra la preziosa donazione dei coniugi artisti, fondatori del “Gruppo 63” e di “Sperimentale P”; tra le opere :un dipinto e un gruppo di disegni e sculture di Ercole Drei, un multiplo di Giacomo Balla, grafiche e disegni di Mirella Bentivoglio, Bice Lazzari, Vincenzo Arena, Giovanni Campus, Franco Grignani, Lorenzo Guerrini, Achille Pace, oltre ad una cospicua selezione di lavori realizzati dagli stessi Lia Drei e Francesco Guerrieri.
Giugno/luglio - Francesco Guerrieri. Agosto - Damiano Damiani, mostra di dipinti e Rassegna Cinematografica. Settembre - Mattia Preti A MaltaStudi e ricerche, a cura di Caterina Bagnato, in collaborazione con il Museo Wignacourt di Rabat – Malta, il Museo Parrocchiale di Zabbar – Malta e l’Opifico delle Pietre Dure di Firenze.
Settembre/ottobre - Cieli Di TerraRassegna d’Arte Contemporanea, a cura di Teodolinda Coltellaro; in mostra le opere di: Calogero Barba, Brunivo Buttarelli, Francesco Cucci, Mario De Leo, Salvatore Dominelli, Lia Drei, Giuseppe Gallo, Francesco Guerrieri, Max Marra, Antonio Pizzolante, Mimmo Rotella, Peppe Sabatino, Josè Luis Simon, Luigi Stoisa, Antonio Violetta.
Nello stesso anno, la famiglia Madia-De Masi, per ricordare l’Ingegnere Antonio Madia, scomparso prematuramente, ufficializza la costituzione di un fondo e una prima donazione di cinquemila euro per l’attività del museo, un nobile ed emozionante gesto che riaccende la luce del mecenatismo culturale vissuto a Taverna nel secolo di Mattia Preti.

                  

2003    Nel mese di febbraio viene ufficializzata ed attivata una nuova e importante collaborazione tra l’Istituzione Culturale della città di Taverna e la Soprintendenza Archeologica della Calabria; in programma la catalogazione dei manufatti di interesse archeologico, ritrovati durante i lavori di restauro del complesso monumentale di San Domenico e l’istituzione di una prima Sezione Didattica-Archeologica nell’ambito del percorso espositivo del Museo, finanziata dalla famiglia dello scomparso Ingegnere Antonio Madia a cui sarà dedicato il nuovo spazio.
            Si conclude a giugno il progetto didattico “Ambiente e Cultura”, laboratorio realizzato al museo con gli insegnanti e studenti l’Istituto Comprensivo n.1 di Taverna.
In vista degli eventi celebrativi per il IV centenario della nascita di Gregorio Preti (Taverna 1603-Roma 1672), viene proposto dalla Direzione del museo il programma per l’anno pretiano 2003; il documento (approvato dal Comitato Scientifico e dalla Giunta Comunale) prevede l’approfondimento degli studi, l’attuazione di interventi di manutenzione conservativa e valorizzazione fruitiva della raccolta pretiana esistente a Taverna, nonchè l’allestimento della prima mostra, dedicata a Gregorio Preti curata da chi scrive e inaugurata il 9 agosto.
Si costruisce la possibilità di ammirare nella patria del pittore, venti opere provenienti da Milano, Firenze, Arezzo, Roma, Fabriano, Sutri, Correggio, esposte nei due piani del museo, unitamente alle quattro pale d’altare conservate nei siti originari di San Domenico e S.Barbara, ed a sei dipinti inseriti nella speciale sezione della mostra, appositamente dedicata agli studi e confronti attributivi con Mattia Preti e altri autori del XVII secolo. Chiave centrale della mostra la suggestiva comparazione tra la tela tavernese di Jaele che uccide Sisara e la Vanità della Galleria degli Uffizi.
Convegni ad agosto su: Problematiche di tutela e conservazione dell’opera pretiana di Taverna. Gregorio Preti, i dipinti, i documenti. La quadreria di Pietro Gabrielli a Montegiordano e i dipinti di Gregorio Preti. Taverna – con i contributi di: Paolo Cremonesi, Matteo Rossi Doria, Giuseppe Valentino, John T. Spike, Giorgio Leone, Dalma Frascarelli, Laura Testa.
In concomitanza della mostra, viene pubblicato nel mese di ottobre, a cura di John T Spike, il volume Gregorio Preti – i dipinti, i documenti. Nei mesi di novembre/dicembre è possibile visitare la mostra di Antonio Violetta Gli occhi del poeta, curata da chi scrive con il contributo critico di Teodolinda Coltellaro.

2004    Da gennaio a febbraio vengono prestate al Comune di Lamezia Terme per la mostra Solitari Cantori dell’Utopia – Artisti e opere dalla Collezione di arte Moderna e Contemporanea del Museo Civico di Taverna  - Lamezia Terme, Casa del Libro Antico, a cura di Teodolinda Coltellaro, le seguenti opere: per la sezione i Maestri = Giacomo Balla, Ercole Drei, Mimmo Rotella, Angelo Savelli; per la sezione il Novecento – generazione anni ’10-’20 = Carmelo Savelli, Franco Grignani, Achille Pace, Bice Lazzari, Vasco Bendini, Richard Antohi, Anna Vancheri, Lia Drei, Lorenzo Guerrini, Giovanni Campus, Damiano Damiani, Mario Bizzarri; per la sezione Generazione anni ’30-’40 = Nancy Grossman, Carlo Lorenzetti, Antonio Pandolfelli, Ermanno Leinardi, Aldo Mengolini, Elisabetta Gut, Angelo Scano, Francesco Mete, Turi Sottile, Pier Luigi Vannozzi, Francesco Guerrieri, Mon Levinson, Manuela Filiaci, Carmine Di Ruggiero, Antony Panzera, Concetto Pozzati, Giampiero Poggiali, Domenico Lo Russo, Josè Luis Simòn, Gloria Persiani, Eduardo Palumbo; per la sezione Generazione anni ’50-’60 = Paolo Pancari, Marco Samorè, Salvatore Dominelli, Giuseppe Gallo, Brunivo Buttarelli, Max Marra, Antonio Violetta; infine, per la sezione Scrittura, libro d’artista e mail art = Vincenzo Accame, Carmelo Aiello, Mirella Bentivoglio, Luciano Caruso, Pino Chimenti, Lia Drei, Franco Magro, Mario Parentela, William Xerra.
Da maggio a luglio, per la mostra: Gregorio Preti calabrese – un problema aperto, Cosenza, Palazzo Arnone, a cura di Rossella Vodret e Giorgio Leone, vengono concesse in prestito le tele di Gregorio e Mattia Preti, Madonna della Purità e Gregorio Preti, Madonna della Provvidenza.
A giugno viene completata la seconda esperienza di Laboratorio Didattico programmato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo n.1 di Taverna.
A luglio, con la prima edizione del “Premio Biennale Mattia Preti”, realizzata con il contributo della Regione Calabria Assessorato alla Cultura, viene concretamente avviata la prima programmazione riguardante il M.A.C.A.T. Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Taverna. Secondo i termini richiesti dal bando, sono accettati gli elaborati dei seguenti artisti invitati: Alberto Casiraghy (Osnago LC)Giuseppe D’addario (Monza MI) - Fernanda Fedi (Milano) – Mavi Ferrando (Milano) – Giuseppe Macchione (Monza) – Antonio Pizzolante (Laveno VA) – Giampiero Poggiali (Firenze) – Antonio Pujia Veneziano (Lamezia Terme) - Antonio Violetta (Bologna). la Commissione, esaminati tutti gli elaborati partecipanti al concorso decide di assegnare il premio acquisto al progetto di Antonio Violetta Gli occhi del Poeta, scultura destinata al porticato della nuova piazza San Sebastiano di Taverna.
Agosto - Donazioni 4 ; in mostra le ultime donazioni d’arte contemporanea acquisite dal museo e comprendenti le opere di  Beppe Bonetti, Anna Boschi, Gabriella Di Trani, Mavi Ferrando, Elisabetta Gut, Eduardo Palumbo, Francesco Carmelo Palumbo, Angelo Scano, Turi Sottile e Thea Vallè. La rassegna è allestita in occasione della Giornata Internazionale dei Musei.
Novembre - per volontà della famiglia dello scomparso Ingegnere Antonio Madia e con ufficiale atto deliberativo del Comune di Taverna, viene istituita la prima “Sezione Archeologica – Documentaria” del Museo Civico di Taverna, grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria concessa dal Soprintendente Elena Lattanzi e alla fattiva e diretta partecipazione di Maria Grazia Aisa, funzionario di zona, coadiuvata dai suoi collaboratori, Margherita Corrado e Antonio Gualtieri. Un progetto nuovo ed entusiasmante che costituisce un piccolo ma significativo evento nella storia culturale del territorio presilano, volto soprattutto al recupero dei principali siti dell’antica Treis-chenè e della medievale Taberna: l’abbazia basiliana di Santa Maria di Pesaca, la Rocca, la Cattedrale di San Michele Arcangelo, la Chiesa di San Marco, la Torre, il cosiddetto Ponte Romano, e che si pone molteplici obiettivi di studio, ricerca scientifica e documentaria, finalizzati alla realizzazione di un inedito “Itinerario Archeologico – Naturalistico” nel territorio di Taverna, importante “Città d’Arte” del neonato Parco Nazionale della Sila .
Dicembre – viene pubblicato, in formato economico, il  IV Bollettino ufficiale del museo, agile strumento di divulgazione dell’attività istituzionale che comprende, dati e articoli sul patrimonio artistico di Taverna.

                      

2005    All’elezione del Sindaco Sebastiano Angotti e all’insediamento dei rinnovati organi amministrativi del Comune di Taverna, segue nel mese di maggio la nomina da parte del Consiglio Comunale dei componenti il Consiglio d’Amministrazione e il Comitato Scientifico del Museo Civico. È di sabato 14 dello stesso mese l’inaugurazione della mostra Lucecontroluce, rassegna di Arte Contemporanea programmata in occasione della giornata europea “La Notte dei Musei – Luce/i nella notte”, a cura di Guglielmo Gigliotti. L’evento internazionale è realizzato in collaborazione con la Direction des Musèes de France e con il Patrocinio di: Ministero della Cultura Francese; Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico della Calabria. In tre sale della Galleria vengono esposte le opere di Giulio De Mitri, Francesco Guerrieri, Achille Pace ed Angelo Savelli. In occasione della mostraviene inoltre allestito un Laboratorio didattico con visite guidate, a cura di Ilaria Musio con Giuseppe Di Cianni e Graziella Nisticò; il laboratorio viene frequentato da ragazzi e insegnanti dell’Istituto Comprensivo n. 1 di Taverna.
Sempre nel mese di agosto - Donazioni 5 che presenta le ultime donazioni dell’artista Francesco Guerrieri al settore arte contemporanea del museo e comprendenti le opere di: Ercole Drei, Lia Drei, Francesco Guerrieri, Antonio Pandolfelli, Chima Sunada, Ermanno Leinardi, Sergio Pucci e Simona Weller.
Agosto/ottobre - Fuori Orario Temporaneamente, mostra personale di dipinti e installazioni di Pasquale Maria Cerra. “Double Crèmè” ovvero “fuoriorario temporaneamente”.
Settembre/novembre: per la mostra “Calabria Obras Primas” Museu de Arte Brasileira (MAB) della Fundacao Armando Alvares Pentado (FAAP), San Paolo del Brasile, a cura di Rossella Vodret, Giorgio Leone e Salvatore Abita. In prestito: Gregorio Preti, Madonna della Provvidenza; Mattia Preti, Madonna del Carmelo (Opere pertinenti la Chiesa Monumentale di San Domenico); Antonio Sarnelli, La Pietà ; Giovan Battista Spinelli (Ambito), Santa Caterina da Siena. (Opere pertinenti il Museo Civico).
Novembre / Dicembre: Progetti per M.A.C.A.T. – (Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Taverna). In mostra gli elaborati dei seguenti artisti: Alberto Casiraghy; Giuseppe D’addario; Fernanda Fedi; Mavi Ferrando; Giuseppe Macchione; Antonio Pizzolante; Giampiero Poggiali; Antonio Pujia Veneziano; Antonio Violetta. Per la sezione Accademie di Belle Arti: Carmela Meduri dell’Accademia di Reggio Calabria (opera fuori concorso).
Agosto - con seduta straordinaria n. 36 del 7 agosto 2005 il Consiglio Comunale della Città di Taverna ha conferito agli artisti Lia Drei (alla memoria) e Francesco Guerrieri, la cittadinanza onoraria, “quale doveroso segno di riconoscenza, per il notevole contributo alla crescita del Museo Civico e dell’arte contemporanea in Calabria”.
Vengono ufficialmente accettate le donazioni per il Settore Arte Contemporanea da parte dei seguenti artisti: Piero Viti, Rocco Falciano, Salvatore Anelli, Francesco Correggia, Giulio De Mitri. Per l’attività istituzionale, con Delibera di Giunta Municipale n. 120 del 18 novembre 2005 sono stati istituiti l’Archivio e la Biblioteca Pretiana; l’Archivio e la Biblioteca dei Beni Culturali; l’Archivio e la Biblioteca per l’Arte Contemporanea del Museo Civico di Taverna. A dicembre, con Delibera di Giunta Municipale n. 130 sono state acquisite in seno al patrimonio comunale 465 opere d’arte contemporanea del museo. Nello stesso mese di dicembre viene pubblicato il Bollettino n.5 del museo.

                       

2006    Nel mese di gennaio, con Delibere del Consiglio Comunale nn. 7 e 8 sono stati approvati il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento del museo per l’adeguamento agli standard di indirizzo ministeriale.
In prestito nel mese di febbraio le opere di Angelo Savelli, Francesco Guerrieri e Giulio De Mitri richieste dal Comune di Reggio Calabria, Associazione Calixi per la mostra Mistiche Bianche, Castello Aragonese di Reggio Calabria, curata da Vitaldo Conte. L’attività espositiva registra nel mese di marzo la mostra Donazioni 6 che prevede nella Galleria d’Arte Contemporanea, Sala mostre “Alfonso Frangipane” la presentazione delle ultime donazioni al museo da parte degli artisti : Salvatore Anelli, Rocco Falciano, Velda Ponti, Giuseppe Rocca e Piero Viti.
Con Delibera di G.M. n. 44 del 6 aprile 2006 viene ufficializzata la donazione da parte della famiglia Gironda Veraldi di Taverna di 4 pregevoli dipinti settecenteschi raffiguranti due Scene mitologiche, Paesaggio e Madonna del Rosario adorata da due Santi Domenicani. Questo ammirevole atto di liberalità è stato accolto quale tangibile contributo alla crescita del patrimonio storico, artistico e culturale della città.
A maggio 2006 Via Lucis Mediterranea, rassegna di Arte Contemporanea realizzata in collaborazione con la Direction des Musèes de France e programmata in occasione della giornata europea “La Notte dei musei 2006” con il patrocinio di: Consiglio d’Europa, Ministero della Cultura Francese, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico della Calabria, Regione Calabria Assessorato alla Cultura, Comune di Taverna Assessorato alla Cultura. Progetto di chi scrive, curato dal critico d’arte Miriam Cristaldi che ha selezionato per l’occasione le opere di Claudio Costa, Giulio De Mitri, Giuseppe Gallo, Mauro Ghiglione, Mimmo Rotella e Antonio Violetta.
A giugno viene acquistato dal Comune di Taverna per la collezione del Museo Civico il dipinto (olio su tela di cm.63,5x78,7) raffigurante La Madonna con San Giovanni Battista e Santa Caterina d’Alessandria. L’opera proveniente dalla collezione privata della famiglia Pellegrini di Roma è probabilmente una delle 4-5 copie di un analogo dipinto di Jacopo Negretti, detto Palma il Vecchio (Serina di Bergamo 1480 ca. – Venezia 1528) identificate da Philip Rylands. La tela segnalata da Mario Panarello, componente del Comitato Scientifico del museo, sarà prossimamente sottoposta ad approfonditi studi diagnostici che riguarderanno lo stato di conservazione nonchè le caratteristiche materiche e tecniche, al fine di orientare con maggiore esattezza la datazione del dipinto e l’ambito di attribuzione.
Nello stesso mese di giugno la pubblicazione del Bollettino n.6 del museo che comprende una sezione speciale dedicata alla Sezione Archeologica Documentaria “Antonio Madia”, curata dal Prof. Pietro Paolo Colosimo.
Sono 25 (provenienti dalla Repubblica di Malta, da Udine, Firenze, Bari, Avezzano e dalle Province della Calabria) le domande protocollate alla data di scadenza del Bando per l’assegnazione della Borsa di Studio dedicata dalla famiglia alla memoria dell’Ingegnere Antonio Madia. Nel mese di luglio la pubblicazione della graduatoria e la nomina della dott.ssa Katia Onofrio vincitrice del concorso e che espleterà nei mesi di settembre e ottobre un periodo di studio a Taverna, riguardante la catalogazione del patrimonio artistico pertinente il museo.
Con la fine dell’anno scolastico viene portata a termine la programmazione del Laboratorio Didattico del museo realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo n.1 di Taverna.
Il 2 agosto 2006 si inaugura la mostra di sculture realizzate dall’artista di origini tavernesi Silvio Amelio, presentata da Luigi Tallarico; tra le opere la Resurrection Day, Il genio di Leonardo e Omaggio a Domenico Fontana.
Dal mese di ottobre nella Sala n .5 del Museo Civico di Taverna è possibile ammirare un inedito dipinto attribuito a Luca Giordano (Napoli 1634-1705) raffigurante La Circoncisione del Bambino Gesù. L’opera, realizzata con la tradizionale tecnica ad olio su di una grandiosa tela di cm. 174x229, proviene da una Collezione privata toscana ed è stata recentemente riscoperta e attribuita dal noto storico dell’arte statunitense, John T. Spike, al Maestro napoletano. Si tratta dell’unica versione conosciuta di questa bellissima iconografia, collocabile agli anni ’70 del Seicento e probabilmente del dipinto citato nell’inventario redatto a Napoli nell’aprile 1677 della Collezione di Guglielmo Samueli, uno dei massimi committenti dell’artista partenopeo nel quale è riportato: “un quadro di palmi 12 per 9, la Circoncisione di Nostro Signore, mano di Giordano con cornice indorata”.
Un disegno dello stesso Luca Giordano nella cui composizione si possono notare notevoli analogie con la splendida opera in mostra a Taverna è conservato nel Museo di Washington University di S.Louis.
Dall’1 al 31 dicembre 2006 nella sala mostre “Alfonso Frangipane” della Galleria d’Arte Contemporanea di Taverna, è possibile ammirare le nuove importanti acquisizioni del Museo Civico; si tratta di 5 dipinti realizzati rispettivamente da Ernesto Tavernari, Francesco Correggia, Giuseppe Macchione, Pietro De Seta, Anna Poerio e di un arazzo di Marta Pederzoli.
Sono state ufficialmente accettate le proposte di donazioni per la Galleria d’Arte Contemporanea e il M.A.C.A.T. da parte dei seguenti artisti: Ernesto Tavernari, Velda Ponti, Primo Formentini, Francesco Correggia, Giuseppe Rocca e Pietro De Seta. Per completare i dati di queste prime collocazioni del M.A.C.A.T. occorre altresì citare gli autori delle dieci piccole opere in terracotta, realizzate nel 1997 con il contributo della Pro Loco di Villaggio Mancuso e donate al museo da Carmelo Aiello, Luigi Bianco, Antonio Caporale, Antonio Froio, Alfredo Granata, Franco Magro, Mario Parentela, Pino Pingitore, Giovanna Sgambelluri e Gianni Verdiglione.

                                
 

2007    presentata a gennaio nelle sale espositive della Galleria d’Arte Contemporanea la mostra personale del Maestro Ernesto Tavernari “Il Custode delle stelle”. Tavernari che è stato allievo di Achille Funi nella prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera e compagno di strada di Manzù, Aligi Sassu, Renato Birolli e Lucio Fontana, per uno scherzo del destino legato alla “cifra” del suo cognome, scompare il 6 maggio concludendo la sua lunghissima carriera d’artista proprio a Taverna, alla veneranda età di 96 anni.
Si arricchisce ancora la già cospicua raccolta d’arte contemporanea con tre importanti nuove donazioni: Francesco Guerrieri spedisce da Roma un gruppo di disegni e sculture di Ercole Drei, oltre a dipinti di Lia Drei, Gabriella Di Trani, Elisabetta Gut, Eduardo Palumbo, Lina Passalacqua, Gloria Persiani e Simona Weller; l’artista catanzarese Mario Parentela, fa una significativa donazione di sue opere, costituita da carte, dipinti polimaterici, installazioni e un libro d’artista, databili agli anni 1980-2001; Silvio Amelio sottoscrive l’atto di donazione di sue sculture destinate al centro storico cittadino, unitamente a sculture e dipinti per la Galleria del museo.
La partecipazione alla terza edizione de “La nuit des musèes”, prevede il 19 maggio l’apertura straordinaria in tutta Europa dei principali Istituti Culturali, a Taverna si inaugura la mostra di Pino Chimenti Geografie dell’anima con la presentazione di Anna D’Elia.
Il 23 giugno viene aperta al pubblico la mostra Lia Drei anni sessanta a cura di Gabriele Simongini, con i contributi biobibliografici di Cinzia Folcarelli e Francesco Guerrieri; è l’evento centrale del progetto M.A.C.A.T.  che in questo secondo percorso espositivo, dislocato prevalentemente sul corso principale e nella nuova piazza dedicata a San Sebastiano, conta l’installazione di dodici opere d’arte contemporanea, comprendenti il nucleo previsto dal progetto approvato, realizzate (in due casi, riprodotte da opere originali) da Salvatore Amelio, Pasquale Maria Cerra (due opere + tre donazioni), Giulio De Mitri, Ercole Drei, Lia Drei, Antonio Saladino (un’opera + una donazione) e Antonio Violetta. Al primo gruppo si sono successivamente aggiunte tre opere donate rispettivamente da Franco Di Pede, Francesco Guerrieri e Alberto Mingotti.
Una serie di undici opere (in terracotta policroma di cm. 30x30) realizzate su invito del museo da Domenico Carella, Stefano Cava, Annalisa Cavarretta, Sebastiano Dammone Sessa, Maria Elena Diaco, Stefania Di Carlantonio, Giovanni Duro, Giovanni Felle, Giuseppe Mascaro, Maria Puleo e Adriano Santoro; costituiscono una nuova traccia espositiva permanente, attraverso la quale si è inteso promuovere l’interessante lavoro creativo di altrettanti giovani artisti, rendendolo particolarmente fruibile nel privilegiato spazio d’ingresso della Galleria d’Arte Contemporanea.
Le Strade della Poesia (fino a pochi mesi fa “Via della Poesia”, limitata al percorso di Via Marcello Anania) nascono invece dalla geniale intuizione di Luigi Bianco di pubblicare su “speciali pagine” di terracotta i testi dei più grandi poeti del trascorso Novecento, fino ai nostri Vito Maida e Dante Maffia. L’ampliamento del progetto “amodale” di Bianco è stato distintamente previsto nell’ambito della programmazione del museo all’aperto con la selezione di testi poetici che hanno portano a sessantasei il numero delle formelle facenti parte delle Strade della Poesia di Taverna, leggibili nel percorso della citata Via Marcello Anania, Corso Mattia Preti e Piazza del Popolo.
Nel mese di novembre, in occasione di una visita ufficiale del Sindaco Sebastiano Angotti e dello scrivente,  vengono ripresi i rapporti istituzionali e culturali con la Repubblica di Malta.
       
                            

2008    Restituito alla fruizione, dopo nove anni dall’acquisto, l’enigmatico dipinto raffigurante San Giovannino e attribuibile all’ambito di Mario Minniti. Il delicato recupero della tela seicentesca è stato portato a termine da Caterina Bagnato nell’ambito di un più ampio intervento riguardante alcune opere in deposito presso il Laboratorio di Restauro del museo.
Stampato a febbraio per i quaderni del museo il fascicolo dedicato allo scultore tavernese Sebastiano Mustari.
Completato a marzo dall’Istituto per l’Arte ed il Restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze, il restauro della “Cronica di Taverna”. Il recupero del prezioso manoscritto seicentesco pertinente nella Biblioteca Comunale è stato curato da Maurizio Copedè, Antonella Brogi e Roberto Bartolini. Nello stesso mese è avviata la programmazione relativa all’ampliamento degli spazi fruitivi del museo, mediante l’installazione di pannelli espositivi, realizzati grazie ad un progetto co-finanziato dal G.A.L. Valle del Crocchio e sottoscritto il protocollo d’intesa per la nascita della prima rete museale in Calabria, comprendente i musei di Taverna, Rende, San Giovanni in Fiore e Cittanova.
Nel mese di aprile viene pubblicata la traduzione della Cronica, curata dallo scrivente con il contributo di Teresa Danizio e Maria Catizone.
Il 17 maggio per la quarta edizione de “La Notte dei musei”, si inaugura la mostra di Lucio Parrillo “L’arte dei comics dei video games”. Dal 23 agosto e fino al 25 settembre è visitabile la mostra personale di Giuseppe Macchione “La barca e la scia”.  Il 28 ottobre, per la ricorrenza dei cinquanta anni dall’elezione di Papa Giovanni XXIII, nell’omonima piazza di Taverna, s’inaugura la scultura a figura intera, donata al museo dall’artista Valter Parrillo.
                                          
2009   
A gennaio la pubblicazione editoriale del volume “Gregorio Preti, Francesco Cozza e Mattia Preti a Taverna – Appunti e immagini per un secolo di storia conservativa”, curata da chi scrive con il contributo di Caterina Bagnato e Teresa Danizio. Il volume stampato grazie al contributo dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e degli autori, documenta, nella prima sezione, le vicende conservative e gli ultimi studi scientifici che hanno interessato i trentuno dipinti tavernesi, realizzati anche nell’ambito del particolare sodalizio artistico romano dei fratelli Preti con Francesco Cozza.  
Dal 19 al 22 febbraio il Museo Civico di Taverna partecipa alla Bit - Borsa Internazionale del Turismo nel padiglione 7 della Fiera di Milano, promuovendo il patrimonio artistico e l’attività istituzionale tramite la divulgazione di pubblicazioni editoriali, appositamente curate e realizzate.  
Il 16 maggio, per la V edizione della “Notte dei musei” s’inaugura la mostra “Segni, forme, colori e suoni”, opere dalla collezione d’arte contemporanea del museo aventi come tema la musica. Per la rassegna vengono selezionati i lavori di Ercole Drei, Lia Drei, Francesco Guerrieri, Elisabetta Gut, Mario Parentela, Gloria Persiani, Alfredo Pino, Marco Samorè e Pier Luigi Vannozzi. L’evento a coordinamento e divulgazione europea comprende un concerto jazz curato da Giuseppe Pascuzzi con la partecipazione del Luca Cosi Quartet,  Jazz Workshop e Laura Fedele.
Dal 25 luglio e fino al 31 ottobre  nella Sala Alfonso Frangipane è visitabile la mostra “Parole ad Arte”, trenta dipinti, installazioni, polimaterici, libri opera, di noti artisti, tra gli altri, quali: Mirella Bentivoglio, Vincenzo Accame, Luciano Caruso, Simona Weller, William Xerra, Mario Parentela e Valiero, appositamente selezionati dalla Collezione d’Arte Contemporanea del museo che ha promosso e organizzato la rassegna nell’ambito dell’ottava  edizione di “Vis Musicae” e per la quarta edizione di “Ottobre Piovono Libri”.

 Cenni descrittivi

Le attuali sedici sale espositive del Museo Civico di Taverna sono dislocate rispettivamente al piano terra ed al primo piano dell’ala destra di Palazzo San Domenico.
L’allestimento museale, configuratosi negli anni mediante il recupero e l’acquisizione delle opere esposte, necessita ormai di un ampliamento interno e, più specificatamente per la numerosa raccolta d’arte contemporanea, di una nuova sede.
Il recupero architettonico dei due spazi destinati oggi a museo è stato realizzato a cura della competente Soprintendenza regionale in un ventennio di lavori (anni 1970-’90) che non ha purtroppo previsto alcun collegamento tra i piani ai quali si accede separatamente dal chiostro domenicano e da via Pietà, causando l’interruzione della visita.
Resta comunque suggestivo il distinto percorso espositivo delle dieci sale che conservano nel settore A: dipinti, sculture, tessuti, disegni e stampe databili ai secoli XVII-XIX , oltre alla speciale sezione archeologica-documentaria che espone manufatti databili dal IV sec. a. C. al XIX sec.
Più variegato ed in continua mobilità risulta essere l’allestimento delle sei sale della Galleria, sia per consentire la programmazione delle mostre che per rendere possibile l’esposizione ciclica delle centinaia di opere che costituiscono una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea esistenti in Calabria.
L’istituzione è dotata di un ufficio direzionale situato in prossimità dell’ingresso principale posto al piano del chiostro ed al quale sono annessi all’interno: il Dipartimento Disegni e Stampe; il Laboratorio Multimediale; il Laboratorio di Restauro, Conservazione e Ricerca; l’Archivio Beni Culturali; l’Archivio Pretiano; l’Archivio Arte Contemporanea.
Completano la funzionalità operativa del museo un deposito ed un Laboratorio di Restauro, allocati rispettivamente al primo piano ed in prossimità dell’ingresso secondario di Palazzo San Domenico.

 

Estratto dal volume

L’arte nella citta natale di Mattia Preti
dal patrimonio salvato alle nuove collezioni del Museo Civico di Taverna

a cura di
Giuseppe Valentino

Museo Civico di  Taverna Edizioni

Dicembre 2010


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